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LUCIO DUCA (LOU DUCA)

Data di nascita 13/12/1983 | Nazionalità Italiana

TITOLO DI STUDIO: Diploma di Laurea in Pittura

Personali:

2020, I_have_noSense, Sacripante Gallery, Roma, cur. Cristian Pandolfino


Collettive:

2020, Paratissima Art Station Torino, N.IC.E.

2019, Piccolo Formato, Berardicurti Gallery, Roma, cur.Barbara Berardicurti 2015, Siderare, Fondazione Volume, Roma cur. Fondazione Volume


Premi:

2020,  Best N.I.C.E. Prize, Paratissima Art Station Torino


ISTRUZIONE E FORMAZIONE

(2002/2007)

Diploma di Laurea in Pittura 110 e Lode Accademia di Belle Arti di Roma

Pittura, Anatomia artistica, Storia dell’Arte, Estetica, Metodologia della progettazione, Tecniche d’incisione, Modellistica, Fenomenologia delle arti contemporanee, Design, Fotografia

Biografia

Lou Duca è nato a Milazzo (ME) nel 1983. Consegue la maturita in “oreficeria” presso l’Istituto d’Arte locale. Trasferitosi a Roma si laurea con lode presso l’Accademia di Belle Arti in “Pittura”. Nella capitale inizia a lavorare in ambito scenografico realizzando allestimenti per i più importanti teatri lirici del mondo e dove acquisisce diverse tecniche che lo porteranno negli anni alla realizzazione di diverse opere frutto delle sue esperienze.
Lou Duca unendo oreficeria, scenografia, pittura e scultura lancia la sua sfida alla separazione tra memoria ed esperienza. Lo fa attraverso l’utilizzo di diversi media e la realizzazione di sculture, dècollage e video-installazioni. La sua produzione è caratterizzata da riferimenti a testi, opere e architettura di matrice dichiaratamente classica.
Nel 2020 è stato selezionato tra cinque artisti vincitori del Best N.I.C.E. Prize, assegnato ogni anno dalla Direzione Artistica di Paratissima agli artisti che maggiormente si sono distinti all'interno delle mostre curate N.I.C.E.
Attualmente vive e lavora a Roma.

Dichiarazione d’artista

Lou Duca ( 1983 Roma, Italia) realizza sculture e décollage utilizzando diversi media.
Con un approccio concettuale cerca di affrontare un'ampia scala di tematiche utilizzando un linguaggio che si muove su più livelli, coinvolgendo lo spettatore in un modo talvolta fisico e sensoriale.
Contestando la divisione tra la sfera della memoria e quella dell'esperienza, Lou Duca usa un vocabolario visivo che affronta numerose tematiche sociali e globali. La possibilità o il triste sogno dell'annullamento di un'identità fisica (storicamente o socialmente) è un punto focale costante di tutta la sua produzione. Le sue opere infatti irradiano una violenza fredda e latente da cui emerge una sconvolgente bellezza. La seduttività visiva intrinseca, insieme alla coscienza estetica, arricchisce ulteriormente la ricezione dei molteplici strati di significato. Con l'utilizzo di materiali appropriati che vengono presi in prestito da un contesto storico, assorbe la tradizione della memoria dell'arte portandola alla pratica quotidiana. Materiali esteticamente resilienti che rispondono direttamente all'ambiente circostante e usano le esperienze quotidiane dell'artista come punto di partenza Le sue opere dimostrano come la vita si estende oltre i propri limiti soggettivi e racconta spesso una storia sugli effetti dell'interazione culturale globale nell'ultima metà del ventesimo secolo. Questa riflessione personale e il rilancio di una tradizione passata è un importante atto di meditazione. Dimostrando l'onnipresente persistenza di un "mondo altro", seduce lo spettatore in un mondo di equilibrio continuo e raffigura momenti che esistono solo per punteggiare il dramma umano, per chiarire la nostra esistenza e trovare il senso poetico nella vita quotidiana. Contestando la divisione tra il regno della memoria e il regno dell'esperienza, presenta oggetti e riferimenti a testi, pittura e architettura di matrice dichiaratamente classica.
Sfida i binari che ricostruiamo continuamente tra Sé e Altro; tra il nostro essere al tempo stesso 'cannibali' e 'civilizzati'.
Lou Duca attualmente vive e lavora a Roma.